Come Funzionano i Compressori Audio

In ambito audio, il compressore permette di effettuare una sorta di controllo relativo all’estensione dinamica degli strumenti, evitando eccessivi sbalzi di volume. Allo stesso tempo esso i diversi strumenti impiegati in un’esecuzione o in un missaggio risulteranno più chiari e definiti, con una maggiore spinta. Questa guida ti illustra quelli che sono i parametri fondamentali di un compressore.

Il primo parametro preso in considerazione viene chiamato Treshold, esso indica la soglia minima di volume a partire dalla quale il compressore entrerà in funzione. Una volta stabilito questo fattore bisogna stabilire la ratio, ossia il rapporto di compressione. Questo parametro permette di determinare l’entità della compressione: più è alto il rapporto, più essa risulterà presente.

Occorre poi stabilire l’attacco, ossia determinare dopo quanto tempo la compressione debba cominciare a fare effetto. Generalmente, più questo valore è elevato, più il suono ottenuto tende ad essere naturale (attento però ai suoni caratterizzati da picchi di volume elevati, che in tal caso potrebbero sfuggire al tuo controllo). Il rilascio (release) interessa il modo in cui il compressore smette di effettuare la sua azione: più è elevato, più la scomparsa della compressione risulterà più naturale, a meno che una traccia in un determinato punto non sia caratterizzato da un range dinamico piuttosto elevato, che in questo caso verrebbe annullato.

Altro fattore è quello relativo al tipo d’azione del compressore, e viene definito Knee. La compressione infatti potrà essere più o meno aggressiva: questo parametro permette di regolare tale aspetto. Infine, bisogna segnalare il livello d’uscita (output): non devi dimenticare che il compressore tende ad omologare la dinamica degli strumenti, abbassando i picchi sia verso l’alto che verso il basso.

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