Modificare Immagini dal Menu Contestuale

Tutti coloro che, con una certa frequenza, si ritrovano ad eseguire operazioni di vario genere su foto ed immagini, di certo conosceranno gran parte degli strumenti adibiti esattamente a tale scopo, alcuni più congeniali alle proprie esigenze, altri un po’ meno.

Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi l’utente si ritrova ad avere a che fare con strumenti eseguibili previo avvio dell’apposito programma, avendo dunque la possibilità di agire sul file in questione mediante l’interfaccia offerta dal software utilizzato il che, se da un lato costituisce un fattore decisamente positivo avendo dunque a propria completa disposizione un ricco set di strumenti concentrati in appositi menu, dall’altro risulta però un elemento decisamente negativo andando a rallentare di gran lunga l’operato di colui che intende apportare modifiche ad una data immagine.

Potrebbe invece risultare molto più semplice e comodo eseguire il tutto senza necessità di dover avviare alcun programma, magari usufruendo solo ed esclusivamente di quelli che sono i comandi accessibili dal menu contestuale del proprio OS e, nello specifico, di Windows.

Dunque, proprio a tal proposito, una risorsa quale XnView, sottoforma di estensione shell, qualora utilizzata, andrebbe a risultare decisamente utile, permettendo di ottimizzare di gran lunga l’operato di ciascun utente intento a modificare un dato insieme d’immagini.

XnView Shell Extension, una volta applicato al sistema, permette quindi di visualizzare, modificare, ruotare e ridimensionare qualsivoglia tipologia d’immagine andando ad agire direttamente dal menu contestuale di Windows (accessibile previo click con il tasto destro del mouse), evitando dunque l’apertura di un apposito programma.

A seconda delle diverse esigenze, XnView Shell Extension permetterà di personalizzare tutte le varie ed eventuali voci visualizzabili dal menu contestuale, per cui, mediante un apposito pannello di controllo, sarà possibile scegliere quali opzioni sarà possibile visionare ed utilizzare rapidamente e quali invece no.

Tra i principali comandi disponibili vi sono la possibilità di visionare la risoluzione dell’immagine, impostarla come sfondo, inviarla ad ImageShack, ruotare una foto, eseguire operazioni di conversione e, ovviamente, molto altro ancora.

Caricare File su più Siti

Quando ci si ritrova ad operare attivamente su molteplici servizi di hosting al fine di archiviare direttamente online tutti i vari ed eventuali file d’interesse, destreggiarsi senza alcun problema tra i vari pannelli di controllo disponibili potrebbe divenire un operazione decisamente ardua oltre che poco proficua ai fini di un eventuale ottimizzazione delle tempistiche d’azione.

Quindi, a meno che non si abbia la possibilità di eseguire con calma e volta dopo volta un operazione di questo tipo, agire in maniera efficiente sui file caricati o da caricare sui servizi di hosting scelti potrebbe divenire una vera e propria difficoltà.

Fortunatamente, al fine di far fronte ad una situazione di questo tipo, nel corso del tempo, sono stati ideati diversi ed appositi strumenti mediante cui, in modo semplice e senza troppi problemi, ciascun utente viene messo in condizione di agire facilmente sui vari file da caricare.

Tuttavia, se siete alla ricerca di uno strumento efficiente in grado di far fronte in maniera impeccabile allo scopo in questione,allora si potrebbe sicuramente considerare l’idea di ricorrere all’impiego di un ottimo programmino quale ZUploader.

Si tratta infatti di una risorsa completamente gratuita, portable, di natura open source e interamente dedicata ai sistemi operativi di casa Windows, che, così come già accennato, permetterà di caricare facilmente immagini, documenti di testo e file di varia natura sui principali servizi di hosting ai quali si è iscritti, il tutto mediante una pratica interfaccia utente altamente comprensibile.

Il funzionamento dell’applicativo risulta abbastanza intuitivo poiché, una volta avviato, non dovremo far altro che settare un dato servizio di hosting, scegliere di caricare una data tipologia di file servendosi degli appositi pulsanti posti in bella vista, confermare l’esecuzione del trasferimento al termine tutti i vari file d’interesse saranno contrassegnati da un’apposita spunta verde indicante che il procedimento è andato a buon fine.

A trasferimento completato, inoltre, ZUploader metterà a disposizione ancheun apposito link al file in modo tale da poter condividere il tutto con estrema facilità.

ZUploader, oltre a permettere di effettuare tutto quanto appena accennato, consentirà anche di caricare i propri file direttamente su un server FTP risultando accessibile anche mediante quello che è il menu contestuale di Windows.

Programmi per Bloccare Indirizzi IP

PeerBlock è uno strumento la cui principale attività è quella di bloccare gli indirizzi IP che invadono la nostra privacy.

Si tratta di un software che filtra gli indirizzi IP in base a delle liste, bloccando quelli che sono ritenuti sospetti o malevoli da e verso il nostro PC. Per il suo funzionamento può assomigliare a un firewall ma la definizione corretta è Filtro IP. Lo scarichiamo da questa pagina.

Possiamo bloccare host, pc e server e rilevamento dati, istituzioni, università, governi, aziende, anche interi paesi.

Gli indirizzi IP identificano un host, in modo univoco all’interno della rete. Perciò per esempio un server che raccoglie statistiche sulla navigazione degli utenti, usa un unico indirizzo IP che può essere bloccato.

Durante l’utilizzo può capitare, se durante l’installazione di PeerBlock impostiamo che la connessione HTTP deve rimanere disabilitata, che questo blocchi siti comuni che vorremmo visitare dal nostro Pc. Il software ci avviserà con l’icona lampeggiante nella barra delle applicazioni, dovremmo quindi aprire il programma e confermare di accettare la connessione per un tempo determinato o per sempre

PeerBlock, come dicevo prima, fa’ uso delle liste per confrontare l’IP della connessione e verificare se deve essere bloccato o meno. Queste liste sono fornite da autori esterni.
Di default possiamo già installare alcune liste e molte altre possiamo reperirle in rete.

PeerBlock non garantisce la sicurezza al 100%. Siamo protetti dagli IP contenuti nelle liste ma rammentiamo che tutto il resto è accettato. Offre comunque un valido aiuto nel mantenere la nostra privacy. Ricordate quindi due regole fondamentali
quando siamo in rete nessun PC è sicuro, e in qualche modo rimane sempre una traccia.
ricordate anche che la sicurezza non è un muro statico ma è dinamica e va’ sviluppata nel tempo.

Molto interessante.

Computer e Risparmio Energetico

Negli ultimi tempi si è parlato molto di risparmio energetico, allora impariamo a sfruttare la sospensione del PC tramite lo Stand-by o lo stato di Ibernazione per risparmiare qualche soldino a fine mese.

Premettiamo che sotto questo aspetto la tecnologia non ci aiuta di certo, anzi possiamo dire che è inversamente proporzionale ai consumi: più oggetti tecnologici possediamo più il consumo di corrente elettrica sarà elevato.

Infatti quando il PC è spento o viene messo in Stand-by continua ad assorbire energia, nonostante lo schermo e i dischi restano spenti, questo perchè il sistema rimane attivo (alimentato) pronto per essere riacceso dall’utente. Un PC desktop spento e collegato alla rete elettrica può consumare quasi come fosse in stand-by.
I vantaggi sono ovvi: ripristinare il PC dallo stato di Stand-by (o Sospensione) fa risparmiare tempo alla riaccensione in quanto vengono salvate in memoria tutte le applicazioni e le finestre aperte al momento della messa in Stand-by e il sistema riduce il consumo di energia togliendola alle periferiche del sistema. Ricordo che se si interrompe l’alimentazione il lavoro viene perso!

Il vantaggio dello stato di Ibernazione ha una funzione simile ma il tutto viene immagazzinato in un file del sistema operativo (hiberfil.sys) che può occupare alcuni Gb. Anche in questo caso il PC non alimenta, monitor e disco saranno spenti, e possiamo inoltre rimuovere la batteria dal portatile senza alcun problema: il lavoro è tutto salvato sul disco rigido!

Lo stato di Sospensione Ibrida, è stata pensata più per i PC desktop poichè non hanno una alimentazione alternativa come i laptop. I programmi e i documenti aperti vengono salvati sia in memoria che sul disco, prima di passare a uno stato di basso consumo. Nel qual caso si interrompesse l’alimentazione verrà ripristinato lo stato del computer dal disco. Se questa modalità è attiva basta cliccare su Start->Sospendi, nel caso non fosse attivata il PC andrà in Stand-by.

Consiglio

Preserviamo il ciclo della batteria del portatile, quando siamo connessi alla corrente, rimuovendo la batteria.

Troubleshooting
Ricordo inoltre che problemi nella messa in Stand-by o in stato di ibernazione possono essere relativi a

-Firmware di sistema non aggiornato
-Firmware delle periferiche
-Driver incompatibili
-Hardware che non supporta correttamente la modalità di standby
-Software non compatibili tra loro: per esempio tra il Gestore di Windows e altri software di Gestione della Corrente di altre marche: Acer,HP.

Dopo aver disattivato la Sospensione il file hiberfil.sys è ancora presente. Può succedere, e questo può comportare l’occupazione anche di diversi Gb sull’hard-disk. La rimozione normale come un comune file non è consentita, pertanto bisogna avviare il Command Prompt di Dos da Start->Tutti i Programmi->Accessori e cliccando sull’icona con il pulsante destro selezionare Esegui come Amministratore. A questo punto digitiamo:

powercfg -h off

Perché dal pulsante Start non vedo lo stato di Ibernazione. Provare a rimuovere la Sospensione Ibrida da Pannello di controllo -> Sistema e manutenzione -> Opzioni risparmio energia. Nella pagina Selezionare una combinazione per il risparmio di energia, fare clic su Modifica impostazioni combinazione nella combinazione selezionata. Poi su Cambia impostazioni avanzate risparmio energia -> Nella scheda Impostazioni avanzate, espandere Sospensione, espandere ->Consenti sospensione ibrida

Se il sistema alla riaccensione dallo Stand-by impiega troppo tempo. Provare a rimuovere la sospensione di energia di alcune periferiche come le prese USB o la scheda di rete. Clicchiamo col tasto destro del mouse su Risorse del Computer-> Proprietà-> Hardware-> Gestione periferiche->Schede di rete-> cliccate sulla Scheda di rete ->Risparmio energia togliere la spunta dalla casella “Consenti al computer di spegnere la periferica per risparmiare energia” ->poi OK.

Molto interessante.

Prevenire Attacchi al Sito

Forse nessuno sa che esiste un modulo per Apache la cui funzione è quella di abilitare un controllo sulle richieste verso l’intero sito o verso una singola pagina in un arco di tempo prefissato. Quando le richieste superano il limite prefissato il server comincia a rispondere all’utente con l’IP in questione con un errore del tipo 403 per un certo periodo definibile.

L’installazione del modulo è molto semplice

Su Debian
apt-get install libapache2-mod-evasive

Su le altre distro (ma anche su Debian):

. scaricare dal sito l’ultima release di mod_evasive
. tar zxvf mod_evasive_XXX.gz
. cd mod_evasive
. su –
. /usr/sbin/apxs -cia mod_evasive20.c

La parte piu’ importante consiste nella configurazione. Io preferisco creare una configurazione dedicata al modulo nel file:

/etc/apache2/conf.d/evasive.conf

al cui interno inserisco queste direttive

DOSHashTableSize 3097
DOSPageCount 2
DOSSiteCount 50
DOSPageInterval 1
DOSSiteInterval 1
DOSBlockingPeriod 10

I parametri sono sostanzialmente i seguenti

DOSHashTableSize, dimensione della tabella di hash, più è grande più memoria è richiesta, ma più veloce saranno i lookup.

DOSPageCount, numero di richieste, per la stessa pagina, massime concesse prima che l’indirizzo finisca in blacklist.

DOSSiteCount, numero di richieste, per l’intero sito, massime concesse prima che l’indirizzo finisca in blacklist.

DOSPageInterval, l’arco di tempo, in secondi, entro il quale devono rientrare

DOSSiteInterval, l’arco di tempo, in secondi, entro il quale devono rientrare le richieste massime definite nel sitecount.

DOSBlockingPeriod, l’arco di tempo, in secondi, durante il quale verrà restituito un errore di tipo 403 all’ip blacklistato, il timer verrà resettato qualora durante il conteggio l’ip faccia

Una volta creato il file e’ sufficiente fare il restart di apache per rendere operative da subito le funzionalita’ del modulo.

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